Cos’è una Passivhaus: i 5 punti fondamentali di una casa a consumo zero

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Cos’è una Passivhaus e in che modo riesce una “casa passiva” a risparmiare energia a tal punto da renderla a consumo zero?

Risparmio energetico di una Passivhaus

Passivhaus è uno standard costruttivo internazionale che mira al raggiungimento del massimo benessere abitativo senza l’apporto di fonti energetiche esterne, o utilizzandole in forma veramente minima. Le fonti rinnovabili sono sufficienti per coprire i bassi consumi di energia.

Comfort, Sostenibilità, Efficienza e Innovazione sono le parole chiave che contraddistinguono questo nuovo modo di vivere.

L’edificio passivo certificato Passivhaus è la maggiore espressione dell’edilizia sostenibile, il massimo livello raggiungibile per comfort abitativo e rispetto dell’ambiente e con prestazioni energetiche eccezionali.

La Passivhaus assicura ai suoi abitanti un elevato livello di comfort e ridottissimi consumi di energia, grazie ad una serie di accorgimenti tecnici individuati da una progettazione attenta al dettaglio e concretizzati attraverso una realizzazione in cantiere precisa e scrupolosa.

Protezione dal surriscaldamento e dal freddo

Grazie alle sue caratteristiche, la Passivhaus è in grado, nel periodo estivo, di proteggersi dal surriscaldamento e, nel periodo invernale, di sfruttare al meglio sia gli apporti di energia solare sia l’energia prodotta all’interno dell’edificio dalla presenza di persone e dalle loro attività. Ciò assicura un elevato comfort invernale ed estivo con un apporto di energia da parte degli impianti ridotto al minimo.​

È proprio per la notevole riduzione del ruolo “attivo” degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva che nasce il concetto di “casa passiva”.

Standard costruttivi da rispettare

Per ottenere la certificazione Passivhaus, l’edificio deve rispettare una ponderata progettazione ed una accurata realizzazione in cantiere e le scelte tecniche devono consentire i seguenti standard costruttivi:

  • Ottima tenuta all’aria dell’edificio (n50 < 0,6 1/h);
  • Fabbisogno energetico netto per riscaldamento e per raffrescamento non superiore ai 15 kWh/mq annui (corrispondente a 1,5 metri cubi di metano e a 1,5 litri di gasolio l’anno per ogni m² di superficie utile);
  • Carico di riscaldamento e raffrescamento inferiori a 10 W/mq;
  • Fabbisogno annuo di energia primaria totale per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e usi elettrici inferiore a 120 kWh/mq.

I 5 punti fondamentali di un edificio Passivhaus

  1. Super isolamento dell’involucro edilizio che ha il compito di isolare termicamente il pavimento, le pareti, il tetto e le superfici vetrate mantenendo la temperatura interna costante;
  2. Infissi altamente performanti (generalmente finestre con tripli vetri basso emissivi e telai ben coibentati)
  3. Assenza di ponti termici, cioè minimizzare le discontinuità nell’involucro (ad esempio nell’installazione dei serramenti);
  4. Tenuta all’aria dell’involucro. L’edificio deve essere completamente isolato per evitare dispersioni di calore. Dovrebbe essere possibile tracciare con una matita una linea di contorno dell’ambiente riscaldato dell’edificio senza mai sollevarla dal foglio.
  5. Ventilazione meccanica controllata VMC con scambiatore di calore che copre per intero il minimo fabbisogno energetico di una Passivhaus. La VMC permette un costante ricambio dell’aria senza aprire le finestre. L’aria interna consumata viene estratta e convogliata in uno scambiatore di calore che qui preriscalda (o preraffredda in base alla stagione) l’aria pulita che viene prelevata dall’esterno e poi immessa nell’edificio. 
I 5 punti fondamentali di una Passivhaus

La qualità dell’aria e della vita nella Passivhaus

Temperatura, umidità, suoni, luce, tutto si muove attraverso l’aria. In una Passivhaus l’aria è continuamente rinnovata grazie alla ventilazione meccanica controllata. L’ambiente è salubre, la qualità dell’aria è perfetta, non ci sono condense, muffe, odori sgradevoli, polveri, sostanze tossiche, spifferi, rumori. La qualità di vita è altissima e gli abitanti ne beneficiano a partire dall’umore fino all’aumento del benessere fisico, ad esempio trovando sollievo dalle allergie o dai problemi respiratori.